Parametri comunicazione

PARAMETRI DELLA COMUNICAZIONE RAPPRESENTATIVA
- l’io come portatore di esperienze = MESSAGGI IN PRIMA PERSONA
io esco da me e rappresento all’esterno il mio sentimento
- dare un indice referenziale, uscire dal generico, descrivere i fenomeni che hanno portato quella persona a quello stato d’animo.
Esempio una figlia che frequenta un amico poco raccomandabile
“non devi vedere quel cretino di Marco” = COMUNICAZIONE DIRETTIVA
“credo che Marco sia un cretino = COMUNICAZIONE VALUTATIVA
“sai amore sono confusa………….” = COMUNCAZIONE GENERICA da cui scaturisce un perché esplicito o meno. a cui far seguire
“sono confusa quando dici che da una parte consideri Marco un semplice amico e dall’altra poi non puoi fare ameno di vederlo……= COMUNICAZIONE RAPPRESENTATIVA
Questo non significa non poter esprimere il proprio parere, cioè pensare che marco sia un cretino, ma ai fini di una comunicazione efficace non ha valore dare valutazioni, meno siamo valutativi e meglio è la comunicazione. Poi in un secondo momento, in altre occasioni si può esprimere il proprio parere e comunicarlo alla figlia tranquillamente.
LA RIFORMULAZIONE
Si avvale di tecniche vere e proprie che non aggiungono nulla di nuovo alla comunicazione ma aprono all’apertura dell’altro verso di noi:
- parafrasi
- riepilogo
- delucidazione
- sottolineatura
Sono tecniche per un ASCOLTO ATTIVO. Con l’ascolto attivo il ricevente non rinvia un messaggio proprio ma tenta di capire i sentimenti del mittente e il vero significato del suo messaggio, non invia una valutazione, un’opinione, un consiglio, invia esclusivamente la propria decodifica del messaggio del mittente dando al mittente la possibilità di prendere coscienza dei propri sentimenti, di non avere paura delle emozioni negative, facilitando in lui il processo autonomo di soluzione dei problemi.
Nell’ascolto attivo non ci sono attori principali il ricevente diventa attivo quanto il mittente e viceversa.


















































